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Il comune di Sala Biellese appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Biella

Storia

Sala Biellese è un antico abitato posto su uno dei cordoni morenici della Serra, immerso nel verde di un'area S.I.C: (Sito di Interesse comunitario) per la sua specificità geo-morfologica.
Il suo territorio è posto ai confini della riserva naturale della Bessa la cui importanza archeologica è legata al lavoro dei Vittimuli, antichi abitanti del luogo che per anni si sono dedicati all'estrazione dell'oro. Il comune comprende la frazione di Bornasco, famosa per la produzione di torcetti e paste d'melia preparati con un'antica ricetta della zona.
Le origini di Sala sono sicuramente anteriori all'anno mille.
Una linea di pensiero sostiene le sue origini franche, in ragione dell'antica chiesa di San Martino, protettore dei Franchi, mentre una seconda la farebbe risalire all'epoca longobarda, come suggerisce l'etimologia del nome stesso.
Le prime notizie circa l'esistenza del paese sono documentate da alcuni scritti del XI secolo che attestano la fondazione dell'antica abbazia dei Santi Salvatore e Giacomo della Bessa "in loco et fundo Levugnano, prope villam qui dicitur Sala" unica abbazia benedettina eretta nel biellese, al cui interno sono ancora visibili due affreschi risalenti al XII secolo. I resti di questo edificio, posto lungo la strada che porta da Zubiena a Sala, costituiscono uno dei maggiori reperti del periodo romanico del biellese.
Anticamente la comunità di Sala apparteneva alla contea di Ivrea. La sua storia civile fu in seguito in gran parte legata al Casato degli Avogadro di Cerrione, anche quando nel 1404 divenne proprietà di Casa Savoia, in quanto continuarono a subinfeudarlo ai detti signori locali che lo mantennero fino al 1783.
Ormai la Rivoluzione Francese era alle porte e i diritti feudali stavano per essere aboliti. Intanto fin dal 1626 era stata creata la provincia di Biella, ma il comune di Sala continuò ad appartenere alla provincia di Ivree fino al 1724.
Durante il periodo Napoleonico (1800 - 1814) Sala subì la sorte di tutto il Piemonte, annesso alla Francia, in particolare il comune viene unito amministrativamente a quello di Torrazzo.
Nella secolare storia di questa comunità, il salese è giunto più volte al comportamento traumatico della ribellione. Già nel 1289 una cinquantina di salesi vengono condannati per aver sequestrato e percosso un monaco dell'abbazia della Bessa. Di ben altro spessore storico ciò che accadde il 4 febbraio del 1896 con la rivolta delle tessitrici, causata da una tassa "pesi e misure" imposta dallo Stato sui telai a mano che battono nelle cantine, dete scrigne, in ogni casa di Sala.
La rivolta sfociò nell'uccisione di tre uomini a cui seguirono gli arresti, il processo, la morte di crepacuore di un'umile tessitrice e l'assoluzione grazie alla memorabile arringa dell'avvocato Luigi Guelpa presso la corte di assise di Torino.
Durante la seconda guerra mondiale, Sala è protagonista nella lotta id Liberazione, sfociata nella "Battaglia di Sala". In tutto il paese si trovano monumenti, lapidi e un museo che testimoniano il ruolo di Sala, Paese della Resistenza.

English

Sala biellese is an ancient village located in one of the Serra Morenica, surrounded by the green environment of a S.I.C. (Site of Comunity Importance) renowned for its geo-morphological singularity.
The territory is located at the boundaries of the Bessa natural reserve, an area of great archeological importance homeland of the Vittimuli, which for decades devoted theri activity to gold mining.
The municipality of Sala comprise the hamlet of Bornasco, renowned for the production of torcetti and paste d'melia prepared with an old local repice.
The foundation of Sala dates back prior to 1.000 AD.
A school of thought maintain that village was founded by French: the proof is the St. Martin Church, patron of the French. Another school of throught, on the other hand, dates back the foundation to the Lombards era: in this case, the proof lies in the etymology of the name Sala.
The first historical reports about Sala are documented in a writing of the 11th century, which testify the foundation of the St. Salvatore and Giacomo della Bessa abbey ("in loco et fundo Levugnano, prope villari qui dicitur Sala"), the only Benedectine abbey raised in the Biella country, where are still visible two paintings of the XII century.
The ruins of this building, located on the connecting road from Zubiena to Sala, represents one of the main finds of the romanewsue period in the biella country.
Historically, Sala belonged to the Ivrea country. For decades, the village was annected to France, and territory was merged with the village of Torrazzo. The history of the Sala community recorded several popular upsprings during the centuries. In 1289, 50 villagers were condemned for having kidnapped and beated a monk of the Bessa abbey.
In this perspective, a major event happened on the 4th february 1896: the weavers rebellion, stirred up by a new tax on looms (called scrigne in local jargon) levied by the government.
The uprising ended in the killing of three people and the capture of several other ones.
The process was marked by the death of a weaver; which suffered an heart attack, and the absolution of the culprits thanks to the memorable adress by counsel of the lawyer Luigi Guelpa.
During the Second World War, Sala played a key role in the Resistance struggle that ende in the battle of Sala. In the village, several memorial tablets as well as a museum testify the relevance of the Sala in the struggle against nazifascism.